lunedì 2 febbraio 2009

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Testare le prestazioni dell' Iphone

Chi in passato ha avuto a che fare con smartphone Windows Mobile, avrà sicuramente sperimentato la grande “delicatezza” e instabilità del sistema, che ha costretto con regolarità a continui riavvii e re-installazioni.

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Titolo: Diagnostics Prezzo: 1,59€ Dimensioni: 0.1MB Link App Store

Per chi invece ha la fortuna di avere tra le mani un iPhone ( e perché no, un Mac), i freezing del sistema, le schermate blu, o gli indecifrabili messaggi di errore identificati da un numero incomprensibile e per lo più inquietante, sono oramai un lontano ricordo e un piacevole vivere.

Questo non vuol dire che i sistemi di casa Apple siano perfetti, e qualche volta capita di sperimentare qualche rallentamento e qualche crash che causa il riavvio del melafonino. Il fatto è che grazie all’App Store è possibile ora installare una quantità potenzialmente enorme di applicazioni e queste, per la legge dei grandi numeri, non possono essere tutte di ottima qualità.

Quindi è possibile che qualche software, pur se costruito con tutti i crismi dell’SDK, non gestisca nella maniera migliore le risorse del sistema e causi allora qualche problema di instabilità. In nostro aiuto viene Diagnostics, un software dall’utilizzo a prova di dummies (ha un’unico grande pulsante al centro per avviare l’applicazione) che serve appunto a verificare le prestazioni del processore.

Diagnostics si occupa di misurare gli MFLOPS (Mathematical Floating Operations Per Second) che indicano il numero di operazioni in virgola mobile eseguite in un secondo dalla CPU. Questa misurazione da sola non può costituire una valutazione attendibile sulle reali capacità di elaborazione della CPU, perché non tiene conto di altri importanti fattori come il carico del microprocessore e il tipo di operazione in virgola mobile.

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Una volta lanciata l’applicazione impiegherà una manciata di secondi per elaborare il test al termine del quale sapremo se iPhone, in base a dei parametri evidenziati, sta lavorando in maniera “normale” o meno. La release attuale non prevede altre feature e quindi non ci dice e non fa nulla per apportare eventuali correzioni al fine di migliorare le performance di iPhone. Consigliamo allora di valutare l’eventuale acquisto di un software che allo stato attuale non giustifica, a nostro avviso, il costo di 1,59€.

L’applicazione è compatibile con iPhone e iPod Touch e richiede il firmware 2.0.

domenica 1 febbraio 2009

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Convertire Divx per Iphone con Linux

Purtroppo l’iPhone non supporta il formato Divx per la riproduzione dei video. In passato abbiamo visto come convertire questo formato per iPhone su Windows e Mac, oggi vediamo come farlo anche su tutte le distro Linux.

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Chiunque tra di voi si sia messo a googlare per una soluzione avrà trovato dozzine di convertitori a pagamento, trial, shareware, demo e così via…

Fortunatamente c’è un utility di conversione gratuita, opensource e multi piattaforma chiamata ffmpeg, scaricabile da questo sito http://ffmpeg.mplayerhq.hu (prima di scaricarla accertatevi sempre che non ne esista invece una versione già compilata nei repository della vostra distro) .

Per far partire la conversione, basterà aprire un prompt/shell e digitare :

ffmpeg -i film_in_divx.avi -acodec pcm_s16le video_per_iphone.mp4

Ed ecco qua che dopo una bella (e lunga) elaborazione ci troviamo un bel video in formato mp4 pronto per essere visualizzato dall’iPhone.

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Nuovo Iphone in vendita entro l'estate, notizie trapelate...


anto rumore per nulla. O quasi. Perché le novità attese al MacWorld Expo 2009 sono state ben poche rispetto a quelle pronosticate dai tanti rumors circolati in Rete: una serie di aggiornamenti per iWork, nuovi software per Sul e la versione a 17 pollici del MacBook Pro. Nessun nuovo modello di Mac Mini e niente iPhone Nano.

Ma in queste ore nuove voci su quanto si muove a Cupertino rimbalzano da un sito all’altro. L’azienda da poco rimasta orfana di Steve Jobs starebbe sviluppando la terza generazione di iPhone. L’indiscrezione si basa sulla scoperta di una stringa che indica un modello iPhone 2.1 all’interno del codice del firmware di aggiornamento rilasciato da Apple per il melafonino. Il primo modello di iPhone era indicato con il numero 1.1, mentre l’attuale iPhone 3G reca la stringa 1.2. Nel nuovo firmware compare invece il model number 2.1. Non solo: c’è chi ha controllato i log di un servizio di monitoring sviluppato per controllare le abitudini d’uso degli utenti di iPhone e di iPod Touch in Rete e ha scoperto che recentemente si sono collegati a Internet due dispositivi indicati proprio come iPhone 2.1.

Osservatori e appassionati della mela morsicata si sbilanciano anche nell’indicare le soluzioni hardware che saranno adottate in questo ipotetico modello: un processore più veloce, forse multi-core, una RAM più elevata, un chipset 3G con supporto alle tecnologie HSDPA e HSUPA, una batteria migliorata e uno storage più ampio. Dal 9 al 13 giugno, al Moscone West di San Francisco, si terrà la Apple Worldwide Developers Conference. Un appuntamento che potrebbe costituire l’occasione per conoscere se davvero un nuovo iPhone sta per arrivare.
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Statistiche IPhone, è il telefonino degli uomini single


Emergono le prime statistiche realizzate da Nielsen Mobile Company riguardo chi non ha voluto perdere l’appuntamento con l’acquisto dell’ IPhone e le loro motivazioni

Nielsen Mobile Company ha svolto un’indagine nei più importanti Paesi d’Europa per analizzare la diffusione dell’ IPhone, sia per quanto riguarda la versione tradizionale sia per quello di terza generazione, in vendita da venerdì scorso 11 luglio.
Da questi dati risulta che sono 1,1 milioni i fortunati che possono vantare uno smartphone e che corrispondono allo 0,3% degli utenti di telefonia mobile in Europa. Tra queste più di 7 persone su dieci sono uomini, un dato importante perché supera i possessori di cellulari tradizionali i quali sono uomini poco più della metà.
Emerge poi che il 66% dei possessori di IPhone hanno meno di 35 anni e il 40% sono single. Un dato significativo perché fa capire che per la maggior parte di loro acquistarlo significa essere alla moda con le ultime novità della tecnologia e non avendo legami familiari è più facile per loro concedersi spese extra come questa.
E’ passata poco più di una settimana dall’entrata in commercio del modello 3G e gli appassionati non hanno voluto mancare questo appuntamento, specialmente perché grazie alla tecnologia UMTS la velocità di navigazione aumenta di sei volte. Del Melafonino apprezzano principalmente il player Mp3 integrato nel telefono (74%) e il supporto Wi-Fi (64%), la fotocamera da 2 Mpixel raccoglie il 54% dei consensi.

Una curiosità: tra i possessori del “melafonino” il 14% di loro ha un contratto aziendale, ma solo il 23% lo utilizza per esigenze lavorative.
La domanda più importante della statistica è però una sola: perché si sceglie di acquistare l’iphone?
Il 35% lo ha fatto per le sue funzioni, il 26% perché si fida del brand Apple e il 29% per il design e lo stile del modello. Ora l’interesse per l’Iphone con l’uscita del modello 3G è aumentato e i produttori si augurano che continui e non sia solo una cosa momentanea.